Gran parte del territorio montuoso e collinare veneto è costituito da aree carsiche, caratterizzate dalla presenza di grotte e peculiari morfologie e paesaggi. Il Veneto, con oltre 7.500 cavità naturali, è una delle regioni più ricche di grotte in Italia e da diversi decenni gli speleologi esplorano e studiano il mondo sotterraneo. La giunta Regionale del Veneto, riconoscendo l'importanza naturalistico-ambientale che tali aree rivestono e l'interesse scientifico e turistico del patrimonio speleologico, si è dotata, da quasi trent'anni, di un'apposita legge regionale, la L.R. 54/1980 “Interventi per lo sviluppo della ricerca speleologica e per la conservazione del patrimonio speleologico del Veneto”. La Federazione Speleologica Veneta riunisce i 28 Gruppi Speleologici veneti iscritti all'Albo regionale istituito dalla L.R. 54/80. E' un'associazione fortemente voluta dai gruppi veneti fin dalla fine degli anni '70 ed alla cui nascita ha dato l'impulso decisivo il Catasto grotte del Veneto che, in quel periodo, era il maggior collante fra i gruppi stessi. E' stata ufficialmente fondata il 30 maggio 1981 quando si è dotata del proprio statuto ed ha nominato i suoi primi responsabili ed è stata immediatamente riconosciuta anche dalla Regione Veneto. La FSV ha come obiettivo quello di sviluppare e coordinare le attività di esplorazione, ricerca, divulgazione e tutela delle cavità naturali e artificiali dei gruppi aderenti. Dal 1984 stampa con cadenza annuale il notiziario "Speleologia Veneta", al quale, da alcuni anni, ha affiancato un "Allegato scientifico", che sono entrambi distribuiti in Italia ed all'estero. Collabora con la Regione per la realizzazione e pubblicazione di documentazione a carattere speleologico e per la realizzazione di specifici progetti legati all'ambiente sotterraneo.
CONTATTI Federazione Speleologica Veneta Via Monte Pelmo 12, 30020 Marcon (VE) Presidente: Silvano Gava Segretario: Flamiano Bonisolo Fax: 0437 1900100
Etica dell'esplorazione e della frequentazione
Stage Regionale di 2° livello
Etica dell'esplorazione e della frequentazione
Incontro informativo e valutativo, su comportamenti e metodologie di studio ed esplorazione, da adottare in grotte di grande valore scientifico, culturale ed estetico. Saranno esposte esperienze dirette ed illustrate le motivazioni che hanno portato a determinate scelte operative e le problematiche riscontrate nell'attuarle.
PROCEDURA PER L’ETICHETTATURA E POSIZIONAMENTO CAVITA’
CATASTO GROTTE DEL VENETO Federazione Speleologica Veneta - Società Speleologica Italiana
PROCEDURA PER L’ETICHETTATURA E POSIZIONAMENTO CAVITA’
Ogni cavità naturale già censita nel Catasto Grotte del Veneto o di nuova esplorazione: 1) deve essere posizionata con GPS secondo coordinate sessagesimali WGS84 2) deve essere etichettata all’ingresso con l’apposita placchetta siglata GPS #### Inoltre, 3) deve essere documentata tramite foto l’avvenuta etichettatura dell’ingresso
Domenica 13.06.2010 - Villa Cordellina Lombardi - Montecchio Maggiore Il Museo di Speleologia e Carsismo ha partecipato alla manifestazione presentando la sua attività e l'attività speleologica svolta dai gruppi speleologici veneti. C'era il nuovissimo box per la visione tridimensionale dei documentari realizzati dalla Commissione fotografica della Federazione Speleologica Veneta.
Progetto di informatizzazione del Catasto delle Grotte del Veneto
Progetto di informatizzazione del Catasto delle Grotte del Veneto
Responsabile: prof. Paolo Mietto parte informatica: dott. Francesco Boifava, dott. Alberto Riva Progetto iniziato nel 2010, in corso
Obiettivi: riposizionamento tramite GPS delle grotte, targhettatura e informatizzazione dei dati
Nel veneto il rilevamento delle grotte è iniziato nell'anno 1910 e nel 1949 risultavano rilevate 173 cavità.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo, sottoscrivendola, questa proposta di Luca Dalle Tezze del Gruppo Grotte Valdagno, che è coerente con le motivazioni e gli obiettivi del Progetto LED promosso dalla Federazione Speleologica Veneta. Tutelare il Buco del Prestigio
Ci troviamo in un territorio collinare proprio a ridosso della pianura ad una altitudine compresa tra i 200 m e 300 m slm, in comune di Cornedo Vicentino in località Spagnago, contrada Cocchi.